Tratto da "L'ECO del lunedì" di Lunedì 11 settembre 1995

Prosegue con l'O.A.S.I. il viaggio alla scoperta delle associazioni astigiane

E Asti scopre Internet

Si fa un gran parlare di telematica e di reti Internet ma non tutti sanno di cosa si tratti realmente. Per chi volesse saperne di più è nata ad Asti, nel novembre del '94 l'Associazione O.A.S.I. (Organizzazione Astigiana Sviluppo Informatico) presieduta da Andrea Rodolico con sede in via Falcone 29, tel. 216802. I soci sono attualmente una sessantina e con una piccola quota associativa (30 mila per gli studenti e 50 mila per i lavoratori) si può usufruire di una serie di agevolazioni e servizi che vanno dalla consulenza in campo informatico alla disponibilità di una casella postale e di una propria pagina su Internet con accesso gratuito alla posta elettronica.
Il Gruppo Astrofili Astigiani, ad esempio è un socio O.A.S.I. e dispone di diverse pagine su cui illustrare le proprie finalità ed iniziative in collegamento con tutto il mondo! Lo stesso vale per l'agenzia viaggi Twingo che ha il suo nominativo sulla pagina del Palio di Asti e può ricevere via Internet prenotazioni per alberghi e soggiorni in città.
Attualmente in città gli abbonati Internet sono 56 di cui 13 sono aziende e 43 privati. Ma l'interesse è in continua ascesa. Basti pensare che a livello nazionale si parla di un aumento del numero di abbonati da 50 mila a 170 mila nell'arco di un anno, dal '94 al '95. Ad Asti il livello è ancora pressochè amatoriale ma già all'ultima Fiera lo stand dell'O.A.S.I. ha fatto nuovi adepti e si parla di una serata, prevista per il mese di dicembre, aperta al pubblico per familiarizzare con la rete Internet.
Per chi è completamente digiuno dell'universo Internet, si tratta, in parole povere, di una rete a livello mondiale di computer collegati tra loro 24 ore su 24 nata negli USA come organizzazione militare, passata poi alle università e infine al mondo commerciale, sganciandosi progressivamente dal monopolio dello stato e passando sempre più ai privati. In Italia è arrivata 10 anni fa circa, dapprima legata esclusivamente alla ricerca e alle università e poi passata alla gestione di ditte private (Provider) che guadagnano dai servizi forniti da Internet. La spesa per abbonarsi è di L.300 mila annue più IVA (357000 in totale).
"Internet - spiega Lorenzo Monticone, segretario O.A.S.I. - fa in grande quello che la BBS faceva in piccolo. Tempo fa esisteva ad Asti nei locali della Provincia una banca dati cui si poteva accedere via modem e che consentiva scambi di informazioni a distanza, locali e nazionali. Poi non sono più stati in grado di ospitarci e abbiamo deciso di aprirne una noi, che è ancora in fase sperimentale. I vantaggi della BBS sono i costi di gestione irrisori che consentono di comunicare gratuitamente e di accedere ai programmi shareware. Si tratta di programmi nuovi che le ditte produttrici di software consentono di provare gratuitamente."

© 1996 by Fabrizio Fiorucci