Raccontino
Davanti a me c'è una strada larga e lunghissima.Ai lati si alzano
alti palazzi di vetro lucido.Intorno ai miei passi un traffico ininterrotto
di macchine scure che sembrano vuote.Dalle vetrine dei negozi mi giungono
lampi di luci colorate e violente musiche ritmate.Ed io cammino seguendo
la strada senza sapere dove va a finire.Chissà,forse porta in un
posto insignificante o,forse,non finisce affatto.Ma io continuo a camminare
come se fossi condannato a non fare altro per il resto dei miei giorni.E
dopo un po' gli alti palazzi di vetro lucido e le macchine scure che sembrano
vuote e le luci e le musiche violente delle vetrine cominciano a confondersi
nella mia testa ed a formare un insieme omogeneo tanto che dopo qualche
chilometro mi sembra di aver sempre vissuto in mezzo a tutto questo.
Non so da quanto tempo sto camminando e non mi ricordo da dove vengo
e probabilmente i miei piedi sono a pezzi ma non me ne rendo conto.Ogni
tanto avverto una strana sensazione,come se volessi fermarmi,ma le gambe
non rispondono più ai comandi di un cervello ormai senza forza.Anzi
sembrano proprio loro,le gambe,a comandare il gioco come se dopo anni di
sudditanza dal "governo centrale" avessero finalmente conquistato l'autonomia.E
il cervello,dal canto suo,vista la situazione,si tira da parte e lascia
fare.
Il sole è tramontato da un pezzo o forse non è mai sorto.La
luna non c'è e neanche le stelle.L'aria è gelida.........qualcosa
di colpo mi trattiene......come una morsa attorno ad braccio.......ed un
suono indistinto mi ronza nelle orecchie.La forza che mi stringe il braccio
comincia a scuotermi ed il suono comincia a prendere forma.........ecco,è
qualcuno che mi chiama...."Paolo....Paolo...è tardi....t'ho portato
il caffè....si raffredda....."
Comincio a rendermi conto....Paolo...Paolo Berardi....devo alzarmi
per andare al lavoro....il Ministero.....m'ha raccomandato il vescovo...e
anche l'assessore...il concorso.....Ministero delle Poste....impiegato
di quarto livello con possibilità di carriera,busta paga ogni
mese,tredicesima,quattordicesima,ferie pagate.......
Rosetta mi porta il caffè da quando ho l'età per berlo
e prima,per molti anni,mi ha preparato il latte.Ormai non si regge in piedi
e l'asma la tormenta.Povera Rosetta,senza saperlo mi ha svegliato da un
incubo e trascinato in un altro.
Il Ministero è un posto asettico fatto di lunghi corridoi affollati
di gente che cammina in fretta con in mano tabulati e cartelle portadocumenti.Sembrano
tutti uguali,vestiti di grigio scuro,cravatta e occhiali a mezza luna calati
sul naso.Ma la cosa che più mi colpisce è che sono tutti
calvi.Forse presto perderò i capelli anch'io.
Il capufficio mi passa accanto velocemente e mi dice"Berardi,mi raccomando
la pratica Menotti".Rido fra me e me e penso"Si,mo mando una raccomandata
a Ciro Menotti".Ma la voglia di ridere mi passa subito perchè mi
ricordo che si tratta di un lavoraccio che mi porterà via un sacco
di tempo.
Nella mia stanza gli altri due colleghi(credo che siano gli stessi
di sempre ma potrebbero essere altri due visto che mi sembrano tutti uguali)sono
già la loro posto e quando entrando li saluto mi rispondono senza
neanche guardarmi.
Mi tuffo nella pratica che mi è stata assegnata.E' un plico
enorme che avevo gà notato giorni prima;non c'è un grammo
di polvere e la cosa mi sorprende perchè l'incatramento sembra molto
vecchio.C'è scritto "Menotti-domanda di assunzione".
Apro il plico e comincio a leggere il contenuto;domanda al Ministero(
il sottoscritto...),
lettera di raccomandazione del parroco,lettera del segretario comunale,relazione
dei carabinieri,certificati medici e quant'altro serve in questi casi.Poi
arriva una serie di note del Ministero(dalla sezione A,della F,dall'ufficio
affari interni,dal mio capufficio..
....).Ecco ho quasi finito;l'ultimo foglio......resto a bocca aperta.....è
un certficato di morte del Menotti.Risale a sei anni fa.Non so cosa fare.Decido
di chiamare il capufficio.
Al telefono la voce inconfondibile di chi dà ordini e non ammette
discussioni.
"Signor capufficio,sono Berardi,secondo piano,quinto corridoio a sinistra.Per
quella pratica...Menotti...credo che possa essere archiviata.Il richiedente
è deceduto da sei anni".
"Berardi,al Ministero non ci sono pratiche che si possono archiviare.Dobbiamo
rispondere.Scriva che per il momento non ci è possibile prendere
in considerazione la domanda in quanto non ci sono posti vacanti e non
sono previste nnuove assunzioni.Mi faccia avere la pratica completata nel
mio ufficio entro le 17,30".
Rimango a fissare il telefono.I colleghi mi guardano sghignazzando.......
Mi metto al lavoro interrompendo solo per un caffè verso l'ora
di pranzo.La cosa è lunga perchè devo far riferimento ad
ogni singolo documento contenuto nel fascicolo.
Alle 17,15 il lavoro è completo e mando tutto l'incartamento
al capufficio da un usciere.
Poco dopo timbro il cartellino e sono per strada.Mi avvio verso casa
e decido di andare a piedi per prendere un po' d'aria.Mi viene da pensare
al povero Menotti che non avrà il posto di portalettere..........e
comincio a chiedermi che ci faccio io in un posto come il Ministero in
mezzo a tutte quelle cartacce a scrivere lettere a gente morta da sei anni.......Mi
sembra di impazzire......forse sono solo stanco ma mi sento confuso.
Il cielo è grigio ma non piove e la città mi sembra più
triste del solito.Non ho voglia di tornare a casa.Non so dove andare.Mi
guardo intorno.........davanti a me c'è una strada larga e lunghissima.Ai
lati si alzano alti palazzi di vetro lucido.Intorno ai miei passi.....