PERCHE'

Anche oggi non c'è niente da fare. E' uno di quei periodi che proprio non va. Non riesco a capire se è per una congiunzione di avvenimenti o è una mia condizione mentale, ma il tempo non passa mai.

Vivere in questo stato di inedia è sfiancante e il tempo che lascio sfuggire aumenta sempre più, aumentano i periodi morti e l'inedia mi conquista piano piano, prima a livello fisico e poi anche cerebrale, il modo di concepire il tempo cambia a poco a poco, e non si conclude mai nulla.

Passo il tempo a fantasticare su possibili vacanze in luoghi esotici, cerco informazioni, guardo immagini, ma non concludo mai nulla. Troppa fatica.

Cerco anche di organizzarmi la vita, di creare nuovi interessi o di concretizzare interessi già esistenti, ma di "concreto" mai nulla. Eppure le mie amiche, quelle che mi conoscono un po’ meglio, non fanno che dirmi che ho una vita piena, di cosa io non lo so.

Adesso ho deciso di scrivere, ma in questo trovo grandi limiti, non riesco a scrivere nulla che non abbia a che fare con me, con le mie esperienze, con i miei pensieri. Non posso essere oggettiva. Forse sono troppo piena di me.

Quindi anche quest'attività è destinata a naufragare nel nulla, perché senza fantasia o apertura mentale, ma che scrivo? Oppure ma che scrivo di interessante per gli altri?

Questo perché io per vivere ho bisogno, sempre, dell'approvazione altrui, e se gli ALTRI non sono interessati a leggere ciò che scrivo, perché scrivere?

Questa è una bella domanda: una persona scrive per sé stessa o per gli altri? Quanto è importante che gli altri leggano ciò che tu hai scritto e ritengano ciò interessante?

Quindi faccio un patto con me stessa: visto che non so rispondere a questa domanda, scriverò solo per me stessa, conserverò ciò che scrivo e nel futuro lo leggerò e forse allora troverò ciò che scrissi interessante.