MRHOOD
Io e forse......
Fantasmi ed ombre
ondeggiano sul filo di seta dell'orizzonte
questa notte opaca dagli acri odori
si addormenta lenta sul mare di Agosto
io e te
timidamente assorti
scintillanti riflessi della luna pallida
muoiono sul mare mentre
l'estate svanisce in un soffio di fumo
io e te...
brevi momenti che si scioglieranno all'alba del nuovo giorno
per lasciare spazio ad un nuovo tramonto
o ad un vecchio ricordo
io e te...
finira' la pellicola come un vecchio film
che non rivedrai mai piu'
e del quale conserverai
forse
solo qualche sfumata emozione
io e ...forse.....
O forse la liberta'...
3 anni di trepida attesa
di funerea veglia alla salma d'Europa
ossequiosi alle iene del III reich
dove il fumo spesso e volentieri
trasformava i pianti in vento
Johnny socchiudeva gli occhi al primo sole
le dita secche si stagliavano contro il cielo
per prendere i raggi al volo e scappare via con loro
tanto tempo ha respirato la paura
aspettando non si sa cosa
forse la morte...
...o forse la liberta'.
Idiota il suo canto
si alzava lento e inutile
come se implorare un dio
troppo sordo o troppo impegnato
rendesse liberi.
tutto cio che rimaneva di un tempo
ormai lontano si tramutava in canto
e volava alto....
L'unica cosa ancora libera che potesse
oltrepassare la rete
dicono che esista un dio
che si manifesta in momenti inaspettati
nessuno l'ha mai visto, dicono che sia dentro di noi
l'11 maggio Dio rispose a Johnny
volando veloce e sibilando nell'aria
quel giorno Dio rispose a Johnny con
una pallottola nel cuore.
l'11 maggio il suo canto si spense
per donagli la morte...
...o forse la liberta'!
VENTO
L'estate svanisce nel vento d'autunno
la soffia il Libeccio in una domanda
tu che la rubi dove la porti?
il mare e' troppo gelido per accoglierla
il cielo e' troppo grigio per costringerla tra le nuvole
L'accarezzera' il vento tra i capelli, sui seni bianchi
e le labbra rosse per mesi e mesi
ma dove?
L'ho sognata in una prigione di cristallo
l'ho dipinta in una poesia senza fine
Rideva........
si sentiva ridere per valli e montagne
e fiumi e laghi
la si sentiva cantare con la voce di mille bambini
la si vedeva volare al tramonto tra mille farfalle color arcobaleno
ma dove?
Dov'e' il castello del vento?
Forse bisognerebbe salire su su e piu' su ancora
e poi cercare tra le nuvole di panna montata
forse basterebbe chiedere ad un gabbiano:
scusi ha visto l'estate?
ma il gabbiano non sa....
...forse dovremmo seguire la rondine per miglia e miglia
forse lei conosce la casa del vento
mi basterebbe sentirla cantare ancora una volta
mi basterebbe vederle gli occhi in un giorno di pioggia
e innamorarmi....
Il Vino
Palpitanti sogni di rosso vestiti
e canti e risa e tramonti che si rincorrono
Si china il cielo a baciare un'alba
e un'altra ancora non meno saggia non meno colorata
Vividi ricordi si sovrappongono
si intrecciano si sfaldano in sapori e sensi
il vino avvolge ti sfiora
forte, livido
umide le labbra gonfie di desiderio
scivolano su un bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno
di santi e poeti di gabbiani e di vento
e tu ti ritrovi a guardare il mondo dal fondo
dal basso verso l'alto
il modo migliore per osservare le cose
che le piccole si fanno grandi
e le grandi svaniscono nel cielo
e sollevi le mani per prenderle
assopendoti sul filo di luce delle palpebre socchiuse