LA FRUSTRAZIONE
E' già da un po’ che ci stavo pensando. All'inizio è stato uno di quei pensieri così, di quelli che ti vengono in mente nei periodi morti, quando non hai niente di importante da fare, e puoi lasciare la mente libera di fantasticare.
Poi, una sera, l'ho detto a Gabriele e lui dopo avermi preso in giro ed avermi nuovamente tacciato di grandiosità, anche lui ha iniziato a pensarci.
"Certo è un'idea grandiosa, costosa, ma vale la pena tentare" - mi ha detto alcuni giorni dopo - "forse hai ragione tu, alla fine ce lo meritiamo".
Ecco è nato così il nostro viaggio in INDIA. Dopo innumerevoli ricerche abbiamo deciso di focalizzare la nostra attenzione al sud dell'India ed in particolare su due regioni: il TAMIL NADU, la regione dei templi, e lo stato giardino del KERALA.
Ed in più un piccolo regalo: un'estensione di una settimana alle Maldive, per riposare dopo il lungo giro, e per meditare in tranquillità su ciò che abbiamo visto.
Inizia la nostra avventura, solo cartacea per ora. Libri, opuscoli, siti internet, racconti di viaggio di amici più fortunati….
E' come se la nostra vita, vita di ogni giorno, si illuminasse, tutto diventa più facile, finalmente abbiamo un fine: in nostro fine si chiama INDIA.
Oggi, 29 gennaio 2001, è successa la catastrofe, l'imprevisto e l'imprevedibile è entrato per la porta principale.
Non voglio soffrire più a lungo, lo scrivo tentando così di esorcizzare il tutto: devo lavorare fino alla fine di luglio, non c'è scappatoia. Gabriele può andare in ferie da metà luglio a metà agosto ed in quindici giorni in comune non basterebbero comunque per affrontare un viaggio così impegnativo.
E' la morte di un sogno. E' LA MORTE DEL SOGNO.